Nel 2026 il quadro delle agevolazioni fiscali per l’acquisto e l’installazione dei montascale in Italia subisce alcune importanti novità rispetto agli anni precedenti. Pur con l’addio all’eccezionale Bonus Barriere Architettoniche al 75%, restano infatti incentivi fiscali significativi che consentono di ridurre sensibilmente il costo finale dell’intervento e rendere la casa più sicura e accessibile.
1. Addio al Bonus Barriere Architettoniche al 75%
Fino al 31 dicembre 2025, molte famiglie hanno potuto usufruire della detrazione al 75% delle spese per l’eliminazione delle barriere architettoniche, inclusi i montascale.
Tuttavia, dal 1° gennaio 2026 questa agevolazione è terminata e non è stata prorogata con la stessa percentuale. Questo significa che chi acquista e installa un montascale nel 2026 non può più accedere a tale bonus.
Ma le agevolazioni strutturali rimangono comunque interessanti per chi vuole migliorare l’accessibilità della propria casa.
💰 2. Detrazione IRPEF del 50% con il Bonus Ristrutturazioni
La principale agevolazione disponibile nel 2026 per chi installa un montascale riguarda il Bonus Ristrutturazioni, che prevede una detrazione fiscale IRPEF del 50% delle spese sostenute.
📍 Come funziona:
Puoi recuperare il 50% della spesa totale sostenuta per l’acquisto e l’installazione del montascale in 10 quote annuali di pari importo tramite la dichiarazione dei redditi.
Requisiti: pagamento tramite bonifico parlante, fattura intestata al beneficiario e intervento riconosciuto come eliminazione barriere architettoniche. Non è richiesta una certificazione di disabilità.
🔹 Massimale: fino a 96.000 € per unità immobiliare.
La misura è applicabile anche senza certificazione di disabilità, quindi è accessibile a tutti i contribuenti che sostengono la spesa per l’intervento.
👉 Questo bonus si applica se l’immobile è adibito a abitazione principale. Per le seconde case, l’aliquota di de36 % mantenendo lo stesso massimale.
IVA agevolata al 4%
Un altro importante vantaggio fiscale riguarda l’IVA agevolata al 4% (in luogo del 22%) per l’acquisto e l’installazione di montascale e altri ausili per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
✔️ L’IVA al 4% si applica indipendentemente dalla presenza di disabilità, perché è legata alla natura dell’ausilio e al fatto che serve a facilitare l’accessibilità.
✔️ Questo sconto si applica direttamente in fattura, quindi si traduce in un risparmio immediato sul prezzo totale dell’intervento.
👉 È un vantaggio cumulabile con la detrazione del 50% e con altri contributi disponibili, riducendo il costo complessivo.
Contributi statali e regionali (Legge 13/89)
Oltre alle detrazioni fiscali, può essere possibile accedere anche a contributi a fondo perduto per l’eliminazione delle barriere architettoniche (previsti dalla Legge 13/89 o da programmi regionali e comunali).
👉 Questi contributi sono spesso cumulabili con le detrazioni fiscali e con l’IVA agevolata, permettendo di ridurre ulteriormente il costo finale.